Senegal, l'Africa dai mille colori

Le tappe del viaggio

1° GIORNO: Italia – Dakar


Partenza alle 13,30 dall’Italia (Verona) per Dakar. Arrivo in aeroporto (ore 18,40), incontro con la guida e trasferimento in hotel Yaas (o similare) - Cena e pernottamento.
 

2° GIORNO: Dakar – Goree – Lago Retba


Dopo la prima colazione, visita di Dakar, una metropoli moderna piena di contraddizioni e di porte nere africane, per scoprire i quartieri residenziali, i mercati, le gallerie artigianali, l'università, il monumento della Rinascita, la piazza dell’Indipendenza, il quartiere Medina. 
Proseguimento per l’Isola di Goree, sito dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Qui, fra strette viuzze, vedrete graziose casette dai colori sgargianti, buganvillee rampicanti e negozi artigianali. Visita a La Maison des Esclaves, una casa coloniale del 1776 dove venivano rinchiusi gli schiavi prima di essere messi sulla rotta delle Americhe; sottoposta alternativamente al dominio portoghese, olandese, inglese e francese, la sua architettura è caratterizzata dal contrasto tra i bui quartieri degli schiavi e le eleganti case dei commercianti, realizzate in stile coloniale. L'isola di Gorée rimane un simbolo dello sfruttamento umano e un santuario per la riconciliazione. Visita dei Bastioni, da dove si ha una vista stupendadell'intera isola. Pranzo nell’isola. Nel pomeriggio rientro per Dakar e partenza per il Lago Retba (o Lago Rosa); è un lago del Senegal che si trova a nord della penisola del Senegal, a nord est di Dakar. Ha una larghezza massima di 1,5 km ed è lungo 5 km. Esso è chiamato così perchè le sue acque una volta erano rosa, per la presenza di alghe che producevano un pigmento rosso, il carotene. Oggi il colore rosa non è più visibile, purtroppo, perché nel bacino confluiscono le acque piovane, che hanno progressivamente «diluito» l’acqua e la sua colorazione originale. Cena e pernottamento presso al Lodge Chez Salim (https://hotelchezsalim.com/). Trattamento di pensione completa.


3° GIORNO: Lago Retba – Saint Louis


Colazione e partenza per Saint Louis. Si arriva per pranzo all’Ocean Savane.

Proseguiamo poi per Saint Louis, situato ai margini dell'Oceano Atlantico, del deserto del Sahara e della macchia subsahariana. Arrivo a Saint Louis nel pomeriggio. Saint-Louis du 
Sénégal è senza dubbio la città simbolo dell'eleganza e della raffinatezza in Senegal. 

Sebbene Saint-Louis sia oggi solo un semplice capoluogo di regione, il suo glorioso passato coloniale riemerge nelle sue strade. Il suo patrimonio architettonico e culturale è tale, che Saint-Louis è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio dell'Umanità dal 2000. Il suo famoso ponte Faidherbe, che lo collega alla terraferma, risale al 1865. Faremo un caratteristico e suggestivo giro in calesse tra le vie della cittadina per scoprire il centro storico, il quartiere dei pescatori Gued Ndar, il piu popolato dell’Africa occidentale. Cena e pernottamento 
all’Hotel Mermoz. Trattamento di pensione completa.
 

4° GIORNO: Djoudj - Saint Louis


Colazione e partenza per il Parco Nazionale di Djoudj (https://parcnationaldjoudj.com/). Creato nel 1971, il Parco Nazionale degli uccelli di Djoudj è stato classificato come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO dal 1981.
Situato a circa sessanta chilometri a nord di Saint-Louis, nel delta del Senegal, nel Sahel, il Parco di Djoudj è un susseguirsi di zone umide con acqua dolce o salmastra, savana saheliana con numerosi canali, laghi, bacini e paludi... Con una superficie di 16.000 ettari, sono state 
registrate 395 specie di uccelli (quasi tre milioni di esemplari), il che la rende la terza riserva ornitologica più grande del mondo. Cena e pernottamento all’Hotel Mermoz. Trattamento di pensione completa.


5° GIORNO: Saint Louis – Touba – Toubakouta


Colazione e partenza per la Città Santa di Touba. La città venne fondata nel 1887 da Cheikh Amadou Bamba in persona quando, in un momento di estasi, sotto l’ombra di un grande albero, ebbe un’esperienza mistica. Proprio per questo decise di erigere qui la città destinata a 
diventare simbolo del Muridismo e, in generale, di tutta la spiritualità senegalese. Nemmeno il nome è casuale ma è ancora una volta da legarsi al profondo spirito di fede e di Islam che aleggia in questo luogo incredibile. Touba, infatti, in arabo vuol dire “felicità, estasi”, oltre ad 
essere il nome di uno degli alberi del Paradiso coranico. Visita alla Grande Moschea di Touba: la più immensa moschea dell’intera Africa a sud del Maghreb. Un luogo di culto islamico nel quale attorno è sorta una città che attualmente conta due milioni di abitanti, una metropoli in 
continua espansione; anche la Moschea stessa viene ampliata e impreziosita costantemente. Le vie di questo luogo catapultano le persone in uno scenario da film, sono polverose e ricche di traffico, abbondanti di merci esposte in ogni strada, le donne vestono abiti colorati che le 
distanziano da un’idea di sacro islamico e che arricchiscono di colori e bellezza tutto, creando uno scenario da film.

Terminata la visita della città di Touba, ci fermeremo per il pranzo, dove assaggeremo la tipica gastronomia senegalese. Si prosegue quindi per Toubakouta: è un luogo di confine, a breve distanza dal Gambia, al confine con la zona del nord, arida ed assetata, e il parco del Delta del 
Saloum, con la foresta di mangrovia e le mille isole. Affacciandosi sulle spiaggette che bordano la costa si vede un mondo davvero particolare: 
l’acqua del mare si fonde con il cielo, piccoli panettoni di verdissime mangrovie punteggiano l’orizzonte. Uscendo in barca si scoprono le ricchezze di queste isole pescose frequentate da uccelli marini attratti dall’abbondanza di pesci e molluschi. Al tramonto gli intensi colori 
dell’Africa lo fanno sembrare un sogno. Cena e pernottamento a Le Palétuvier Boutique Hotel . Trattamento di pensione completa.


6° GIORNO: Toubakouta - Banjul


Dopo colazione partenza per Banjul, la capitale della Gambia. E’ il più piccolo paese dell'Africa continentale, che taglia letteralmente a metà il Senegal (lontano dalla Casamance, la regione meridionale del Senegal). La capitale Banjul, la principale area urbana del paese, che si trova alla 
foce del fiume Gambia, e che concentra circa la metà della popolazione totale con più di 1,1 milioni di abitanti. Arrivo a Bara, sul confine, dove sbrigheremo le formalità dogonali e il visto per passare in Gambia. N.B.: la burocrazia e le procedure amministrative possono essere un aspetto
complesso e richiedere tempo. La pazienza e la comprensione delle situazioni sono fondamentali, quando si viaggia in paesi stranieri.
Arrivo a Banjul, “city tour” della capitale, con visita del suo animato mercato. Pranzo. Visita degli coccodrilli sacri di Katchikali e delle fabbriche dove vengono relaizzati I famosi Batik. Pernottamento in albergo (da definire) e cena. Trattamento di pensione completa.


7° GIORNO: Banjul – Cap Skiring (Casamance)


Colazione e partenza per per Ziguinchor attraverso i villaggi di Diola, dispersi all’interno della foresta, l’unica subtropicale, che ci accoglie con le sue lussureggianti vegetazioni, fatte di grandi alberi di mango, palme da vino e olio. Qui la popolazione ha conservato più che in altre zone la 
propria cultura e la religione tradizionale. Pranzo a Kandiandoumagne, sulle rive del fiume della Casamance. Dopo pranzo, partenza in barca per la visita delle capanne ad impluvium nell’isola di Eloubaline, conosciuta per le sue tradizioni ancestrali. Nel pomeriggio si prosegue per Cap 
Skiring, dove ci aspetta la visita del museo Diola: un museo all'aperto dove ammirare gli oggetti della tradizione diola: strumenti musicali, attrezzi da pesca e da cucina, feticci africani, abiti da lottatore con teli di colore diverso a seconda dell'età, attrezzature per la raccolta del vino di palma.

Tutti gli utensili sono realizzati con elementi tratti dalla natura. Gli oggetti sono incastonati nelle cavità degli alberi da formaggio, da cui il nome del museo "Kadioute", che significa "buco". Benvenuti in Casamance... Questa visita molto istruttiva ci insegna molto sugli usi e costumi dei 
Diola. Il loro radicamento è la prova della loro antica presenza nella Bassa Casamance. Sono il gruppo etnico più rappresentativo del Senegal.
Arrivo in hotel nel tardo pomeriggio, per qualche ora di soggiorno mare. Pernottamento presso la Residence no stress. Trattamento di pensione complete.


8° GIORNO: Cap Skiring


Giornata a disposizione per il soggiorno mare nella località balneare più bella del Senegal, dove le spiagge bianchissime e le acque azzurre 
regalano ore indimenticabili. Pranzo libero. Trattamento di mezza pensione, presso la Residence no stress.


9° GIORNO: Cap Skiring - Saly
Colazione e partenza per per Saly, la località balneare più famosa del Senegal, dove sarà possibile ammirare i grandi alberghi della costa, le acque azzurre dell’Oceano e le centinaia di negozietti e ristoranti Pranzo a Kaolack. Sarà un viaggio lungo, ma attraverso i meravigliosi 
paesaggi africani dove colori, atmosfere e profumi vi entreranno nel cuore e rimarranno indelebili. Arrivo all’African Queen. Cena e pernottamento. Trattamento di pensione completa.
 

10° GIORNO: Saly – Joal Fadiouth - Dakar
 

Colazione e partenza per la visita di Joal Fadiouth, un luogo originale e pittoresco, un'isola particolare, interamente fatta di conchiglie. Visiteremo i granai di miglio situati su palafitte e il cimitero dove i musulmani e i cattolici riposano eternamente insieme, pacificamente, senza 
alcuna separazione. Proseguimento per Saly, e sosta nel pomeriggio al porto di M’bour. M’bour è una città del Senegal con circa 250 mila abitanti, situata nella regione di Thiès. La città si trova sul mare, nella Petite Côte, affacciata sull’Oceano Atlantico ed è molto importante perché è il secondo porto di pesca dell’intero Senegal. M’Bour non è una città sviluppata per accogliere il turismo, è molto semplice, ma è incredibile lo spettacolo delle piroghe da pesca tirate in secca sulla spiaggia: di legno e tutte dipinte con allegri colori, sono tantissime e 
creano un insieme bellissimo.

Vicino alla spiaggia con le piroghe, si trova il grande mercato del pesce di M’bour, dove assisterete a scene indimenticabili, quando al tramonto arrivano i pescatori e scaricano il pesce destinato alla vendita: decine di ragazzi portano sulla testa le casse di pesce, immergendosi nell’acqua più e più volte, con cerate colorate, e i bambini si danno da fare per aiutare. Le donne iniziano a lavorare e pulire i piccoli pesci che rimangono sulla spiaggia. Non si può raccontare, ma solo vivere! Vi garantisco che rimarrà per sempre nella vostra memoria. Rientro in hotel per prendere le valigie, e quindi trasferimento per l’aeroporto di Dakar, con partenza per l’Italia.
 

11° GIORNO: Italia


Arrivo in Italia.

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